Oggi Cuore Vi parla di uno dei tanti quesiti posti dalle persone che ci contattano per richiedere una Badante .
Voglio una Badante h24.!!!!!!!
Spieghiamo subito che il lavoro di Badante è regolamentto da un Contratto ( CCNL ) che disciplina le ore massime di lavoro settimanale e i relativi riposi.
Le figure professionali possono quindi lavorate:
1-nel caso di Badante non convivente le ore massime sono 40 settimanali e 8 giornaliere. Il giorno di riposo é stabilito la domenica.
2-In caso di lavoro esclusivamente notturno, (presenza o assistenza), il massimo di ore è di 54, solitamente 9 dal lunedì al sabato con la domenica libera.
3-in caso di Badante convivente l’orario massimo è di 54 ore settimanali e 10 giornaliere. Le 10 ore giornaliere sono convenzionali e vanno indicate quando si tratta di una badante che resta presso il datore tutta la giornata. Per i contratti di convivenza di norma si indicano quindi 10 ore di lavoro dal lunedì al venerdì intervallate da 2 ore di pausa giornaliera e 4 ore il sabato.
Il tempo libero
Quando si parla di badanti, spesso si pensa solo al tempo e all’impegno che dedicano alla cura dei loro assistiti.
Le pause giornaliere sono fondamentali per mantenere un equilibrio tra la vita privata e professionale delle Badanti
Promuovere il benessere porta alla soddisfazione nel lavoro .
E’ fondamentale riconoscere l’importanza del tempo libero è fondamentale mostrare il rispetto che le Badanti meritano per il prezioso lavoro che svolgono.
Questo tipo di lavoro infatti richiede un impegno fisico e mentale costante, dove l’attenzione e la dedizione sono cruciali. Per questo è fondamentale comprendere che le badanti necessitano di momenti di riposo e di tempo libero per se stesse.
E quando le Badanti vogliono lavorare anche durante il fine settimana?
Spesso le Badanti sono disposte anzi vogliono lavorare nei fine settimana e nelle festività.
Si tratta spesso di persone che non hanno una propria abitazione ( risiedono infatti nella casa dell’assistito ) e l’ulteriore impegno è finalizzato , comprensibilmente , al maggior guadagno.
In molti casi sono le stesse famiglie a chiedere maggiore asssistenza quando la persona da curare ha problemi, ad esempio, associati a demenza o alzheimer; in tali situazioni potrebbe infatti essere disorientante per l’assistito una presenza diversa rispetto alla persona che già conosce.
Il Ccnl indica che l’eventuale lavoro svolto dalla Badante durante i riposi va così gestito:
– qualora vengano lavorate le 12 ore di riposo non domenicale, esse saranno retribuite con la maggiorazione del 40%, a meno che tale riposo non sia goduto in altro giorno della stessa settimana diverso da quello concordato;
– Qualora fosse richiesto dal datore di lavorare la domenica, durante le 24 ore di riposo, le ore verranno retribuite con la maggiorazione del 60% e in più sarà concesso un uguale numero di ore di riposo non retribuito nel corso della giornata immediatamente seguente
Cercare il supporto di colleghi e familiari
Le Badanti dovrebbero coinvolgere la famiglia dell’assistito per aiutare a creare un ambiente collaborativo in cui le Badanti si sentano supportate e sostenute. La comunicazione aperta e sincera con colleghi e familiari è fondamentale per organizzare il tempo libero in modo efficace e armonioso.
Il rispetto verso le badanti
È fondamentale riconoscere e mostrare il rispetto che le badanti meritano per il prezioso lavoro che svolgono. Ogni giorno, dedicano il loro tempo e la loro energia per prendersi cura delle persone più fragili e vulnerabili della nostra società. Sono lì quando sono necessarie, si prendono a cuore il benessere delle persone a cui prestano assistenza.
Rispettare le badanti significa garantire loro condizioni di lavoro adeguate, salari equi e opportunità di crescita professionale. Significa trattarle con rispetto. . Soltanto mantenendo un equilibrio tra lavoro e vita personale e trattando le badanti con rispetto possiamo creare un ambiente di lavoro positivo e gratificante per tutti.
