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Come posso assumere una badante?

Una badante va assunta utilizzando il CCNL dedicato al lavoro domestico. Una volta individuata la badante ideale, è necessario predisporre la documentazione di assunzione, così come i vari moduli per comunicare agli enti preposti l’inizio del rapporto lavorativo. Se lo desideri, noi di CUORE  possiamo occuparci di tutto al posto tuo, sollevandoti da noiose e complicate incombenze. Raccogliamo tutta la documentazione dalla badante e dalla famiglia dell’assistito, predisponiamo lettere di assunzione e modulistica varia e ci assicuriamo che tutto il processo fili liscio e senza intoppi, per permetterti di godere dell’assistenza il prima possibile.

Chi decide le ferie per la badante?

Il CCNL in merito specifica che “È il datore di lavoro, compatibilmente con le proprie esigenze e con quelle del lavoratore, a fissare il periodo di ferie (…) ferma restando la possibilità di diverso accordo tra le parti.” Questo significa che le parti si possono organizzare come preferiscono, ma che in ogni caso è il datore di lavoro a poter esprimere con precedenza le proprie esigenze, richiedendo alla badante di andare in vacanza in un periodo in cui la sua assenza è più facilmente gestibile. Noi di CUORE consigliamo a tutti i datori di lavoro ovvero ai famigliari dell’assistito che oltre la normativa bisogna comunque usare il buon senso, infatti ricordiamo sempre che il confronto con la badante risolve tantissimi problemi. Al di là delle normative ,che vanno assolutamente applicate, qui parliamo di un rapporto di lavoro non convenzionale in quanto basato sulla cura della persona e soprattutto di un legame stretto che sempre si instaura tra la badante e il suo assistito.

Chi paga la malattia della badante?

In caso di malattia, il CCNL di riferimento prevede che la badante percepisca comunque una retribuzione per un numero massimo di giorni complessivi nell’anno che varia sulla base dei seguenti livelli di anzianità:

  • 8 giorni di malattia riconosciuti per anzianità di servizio entro i 6 mesi
  • 10 giorni di malattia riconosciuti per anzianità di servizio da 6 mesi a 2 anni
  • 15 giorni di malattia riconosciuti per anzianità di servizio oltre i 2 anni

Il pagamento del periodo di malattia, secondo i criteri espressi sopra, è compito del datore di lavoro. Al termine dei giorni previsti, se la malattia prosegue, il datore di lavoro non dovrà più pagare nulla

Quando si paga la tredicesima alla badante?

L’importo della tredicesima mensilità è pari a una retribuzione mensile riconosciuta ai lavoratori domestici. La tredicesima può essere pagata in un’unica soluzione a fine anno oppure, come alcune badanti richiedono può essere ripartita e dilazionata su base mensile. Ciò significa che ogni mese verrà aggiunta al compenso mensile della badante una quota a parte relativa alla tredicesima

Come si calcola la liquidazione della badante?

Quando si parla genericamente di “liquidazione”, ci si riferisce al versamento del TFR che la badante ha accumulato nel tempo in quanto lavoratrice alle dipendenze della famiglia. L’operazione per eseguire il calcolo della maturazione del TFR per la badante può essere semplificata con buona approssimazione. Una volta che si sono ricavate le somme delle retribuzioni ottenute dal lavoratore in un anno (oltre il valore del vitto e alloggio, se si tratta di una badante convivente) basta dividere il totale per 13,5. Si ottiene così l’ammontare di TFR che, ogni anno, viene maturato dalla badante e che viene pagato nel momento in cui il rapporto di lavoro viene interrotto. Noi di CUORE possiamo elaborare l’importo del TFR maturato in qualsiasi momento con un prospetto semplice , tale importo viene ovviamente riportato anche sul cedolino mensile.

Come licenziare una badante?

Qualora non ti trovassi più bene con la tua badante, è prevista la possibilità di licenziarla senza fornire alcun motivo o giusta causa. Ciò significa che il datore di lavoro è libero di interrompere il rapporto di lavoro con la badante per qualunque ragione (ad esempio, l’assistito ha bisogno di cure di tipo diverso, la badante non risponde più alle esigenze della famiglia, il rapporto fiduciario tra le parti si è logorato nel tempo), a patto che non si tratti di motivi meramente discriminatori. L’unico aspetto da rispettare è il preavviso, che varia in base all’anzianità del rapporto di lavoro e, a meno di casi eccezionali, non supera mai le due settimane. Il licenziamento di una badante va sempre comunicato all’INPS, entro e non oltre 5 giorni dall’avvenuta interruzione del rapporto lavorativo.

Con quanto preavviso è necessario che la badante comunichi il proprio licenziamento?

La badante può licenziarsi (o, meglio, dimettersi volontariamente) in qualsiasi momento, rispettando il preavviso previsto dal contratto di lavoro. La durata del preavviso varia in base all’anzianità del rapporto di lavoro ma, a meno di casi eccezionali, si richiede un periodo di preavviso di almeno un paio di settimane

La badante lavora e viene pagata durante il preavviso?

Il preavviso di norma viene lavorato: qualora la badante interrompesse anzitempo la prestazione lavorativa, l’importo relativo le verrà trattenuto nell’ultima busta paga. Qualora invece fosse la famiglia a voler interrompere anzitempo la fruizione dell’assistenza, dovrà corrispondere alla badante l’indennità dovuta per tutto il periodo di preavviso

Consigli di CUORE

Gli articoli sopra riportati menzionano dal punto di vista normativo l’intero spettro che va dalla assunzione della badante al suo licenziamento o dimissione. Occorre comunque tener sempre presente la dignità del lavoro e il lavoro della badante è a nostro avviso il più difficile. Tante famiglie ritengono che la badante in convivenza debba lavorare 24 ore su 24 non tenendo conto delle pause , della assistenza notturna e dei sacrosanti giorni di riposo. La Badante non è un robot, non è una amica e nemmeno la confidente soprattutto l’anziano che cura non deve essere rappresentato come il proprio genitore. Il rapporto di lavoro si basa sulla preparazione e empatia che con il tempo si instaura tra la badante e il suo assistito . Il compito della badante è quello di sollevare, per quanto possibile, la famiglia inun ambiente tranquillo e ner rispetto reciproco.