Uno dei problemi relativi alla gestione del rapporto tra datore di lavoro e Badante è il licenziamento.CUORE oggi parliamo di licenziamento della Badante e come comportarsi
Il licenziamento è uno dei temi più difficile da gestire sia dal punto di vista legale che da quello etico.
Le cause sono molto diverse : morte del datore di lavoro, accoglimento in RSA, la Badante deve assentarsi per lungo periodo oppure semplicemente le condizioni che hanno istaurato il rapporto di lavoro con il passare del tempo variano e quindi le esigenze della famiglia cambiano oppure la stessa badante non è in grado di svolgere con attenzione e professionalità il nuovo stato di salute della persona assistita.
Cuore Vi parla di licenziamento della badate e di come comportarsi
Cosa dicono le normative in vigore?
Quali sono i passaggi a cui attenersi e quali i documenti che occorre preparare?
E la badante ha diritto o meno a tutelarsi?
La casistica è varia e i casi sono tanti e diversi gli uni dagli altri. Oltre alle motivazioni alla base di questa scelta, il licenziamento badante va sempre comunicato all’INPS, entro e non oltre 5 giorni dall’avvenuta interruzione del rapporto lavorativo.
Preavviso licenziamento badante
In quali casi è necessario il preavviso e quanti giorni prima bisogna comunicare alla Badante il suo licenziamento?
A fornire i necessari chiarimenti ci pensa l’articolo 35 dl Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL).
E’ obbligatorio recapitare una lettera di licenziamento alla badante tramite raccomandata AR o raccomandata a mano.
I giorni di preavviso sono direttamente legati all’anzianità del lavoratore e al tipo di contratto stipulato:.
Per i rapporti di lavoro non inferiori alle 25 ore settimanali:
– fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario;
– oltre i 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 30 giorni di calendario.
Per i rapporti di lavoro inferiori alle 25 ore settimanali:
– fino a 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario;
– oltre i 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
Licenziamento senza preavviso badante
Il licenziamento senza preavviso si verifica in seguito a fatti soggettivi oppure oggettivi.
Fatti soggettivi:
Questa eventualità riguarda situazioni meno gravi ma ugualmente spinose, a causa delle quali il datore di lavoro ha perso la fiducia nei confronti della collaboratrice domestica. Questo genere di licenziamento è previsto dalla legge quando la badante non rispetta gli obblighi chiaramente indicati all’interno del contratto di lavoro. Ad esempio
Assenze ingiustificate
Ritardi, soprattutto se reiterati.
Mancanza di pulizia nel luogo di lavoro
Incapacità di capire e gestire la persona accudita
Fatti oggettivi Licenziamento per giusta causa
Il licenziamento badante per giusta causa è possibile quando sussistono motivazioni di una tale gravità da rendere questa soluzione l’unica strada percorribile. Secondo la legge, infatti, una badante può essere licenziata in tronco se ha fatto ricorso a comportamenti violenti o bruschi, oppure in caso di minacce, maltrattamenti e furti. Potrebbe essere utile anche sporgere denuncia ai carabinieri, in modo da evitare problemi dopo il licenziamento.
Se la badante è in malattia è possibile il licenziamento?
La malattia deve sempre certificata dal medico di base
L’articolo 27 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro afferma che: “tale divieto può decadere una volta oltrepassati determinati limiti temporali “.
La Badante superato il periodo di prova ha diritto a conservare il suo posto di lavoro per i seguenti periodi:
fino a 6 mesi di anzianità si pagano fino ad 8 giorni per anno solare;
2- da 6 mesi a 2 anni di anzianità si pagano fino a 10 giorni per anno solare;
3- oltre 2 anni si pagano fino ad un massimo di 15 giorni per anno solare.
Il CCNL stabilisce che i giorni di malattia vanno calcolati all’interno dell’anno solare. Pertanto, il periodo per la conservazione del posto di lavoro non riparte daccapo per ogni malattia, ma va conteggiato come somma di più malattie.
Licenziamento badante per morte del datore di lavoro
In caso di cessazione del contratto di lavoro per decesso del datore di lavoro,i familiari se non hanno più necessità, sono tenuti al licenziamento della badante con regolare preavviso. In alternativa, possono licenziarla in tronco, versando l’indennità di mancato preavviso.
La modalità è identica a quanto avviene negli altri casiL’unica differenza in caso di cessazione del contratto per decesso del datore di lavoro riguarda la motivazione del licenziamento, da indicare chiaramente al momento della comunicazione all’INPS.
Anche nella lettera di licenziamento badante va specificato che la collaboratrice è stata sollevata dal suo incarico per avvenuto decesso del datore di lavoro. Documenti e busta paga devono essere firmati da uno dei familiari del datore di lavoro, considerato che sarà la famiglia a liquidare le ultime spettanze alla badante.
